Le signore in nero o meglio come sfatare dei luoghi comuni…

Con questo omaggio si conclude la nostra “trilogia del delitto” televisivo, e la cosa ci rende un po’ tristi, perché partire è un po morire, e a quanto sembra partire o vivere a Drof Ilm può causare morte violenta.
Ma andiamo con ordine, perché siamo qui a sfatare dei luoghi comuni duri a morire (scusate….) sugli austriaci.
Qui in Italia li consideriamo pressoché alla stregua dei tedeschi, ma loro con i “crucchi” non vogliono averci a che fare, almeno in quel bel posticino sereno (si fa per dire) che sulle mappe è Ilm; ridente villaggetto turistico (si, pari pari come Cabot Cove) inesistente dove quattro signore un po’ mattoidi cercano di risolvere gli omicidi che avvengono a due passi da casa loro. A giudicare da quanti funerali e morti che poi si scoprono non essere incidenti questo mortif, ehm, ridente posto è più pericoloso di Detriot, New York e Philadelphia messe assieme. Ma Maria, Julie, Sabi e Pippa ce la mettono tutta per scovare i colpevoli e (non sempre) affidarli alla giustizia.

Quattro donne e un funerale è uno dei telefilm più spassosi che siano mai passati dall’officina, anche se può sembrare incredibile, visto che non è un prodotto americano, ma (si avete letto bene) Austriaco; ambientato in un posto inesistente, con quattro detective, anzi “detectiv” in gonnella, una polizia tontolona e un contorno di (improbabili) paesani…. non vi dice niente? Siete sicuri? Non è la copia, no, è la più spassosa parodia della Signora in giallo mai apparsa nell’etere.

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Riti vodoo, paramedici sbarellati, poliziotti confusi: benvenuti a Ilm!

E’ politicamente scorretto, scollacciato, maleducato e decisamente blasfemo. Tutto quello che la Fletcher non poteva (e mai potrà) essere; ma andiamo con ordine.
Julie Zirbner è la burbera vedova di Gustl, produttore di grappe locali nonché amica di Maria Deng, la proprietaria dello Sport Cafè dove la sera va a sbevazzare, con la quale si diletta in criminologia applicata assieme a Sabi, la mamma del nipotino di Maria, Rocco, che ha avuto dopo una breve (e alcolica) relazione col figlio di Maria, Franzi, eterno giovane fissato con le Golf, ne possiede una cabrio seconda serie viola e rosa con cui sfreccia per il paese, seguito dal poliziotto locale ed ex compagno di scuola Andi Paulmicl che cerca di multarlo. Ogni volta, durante il banchetto funebre, Julie si alza e dice: “secondo me non è stato un incidente…” frase che da il via alle surreali avventure delle nostre. La quarta nel tempo è cambiata; la prima, la professoressa Henriette finisce dietro le sbarre dopo aver ucciso Xandi, l’ex fidanzato di Julie, tornato da un esilio con lo scopo di ucciderla e riprendersi tutta l’eredità (si, lo so, è un grosso casino….). La seconda è Monica, dottoressa del paese.  Lola e Mona, sono le quarte che però spariscono per motivi vari, non sempre legali o politicamente corretti. La quarta che per ora (la serie è ancora in onda e in produzione) resiste è Pippa Sponring, la filgia che Julie ebbe di nascosto con il postino (allora quattordicenne) Toni Steiger, che diventerà poliziotto e che torna per trovare appunto la vera madre; l’istinto materno di Julie si sveglia e le due iniziano a vivere (e indagare) assieme.

 

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Secondo me non è un omicidio e adesso ve lo proveremo…

Il resto dei personaggi sono più o meno sempre gli stessi: Vali Salchegger, proprietario della locanda di Ilm, con cui Maria si sposa dopo una bollente relazione, Mitzi Mothdurfter, la moglie del sindaco Pepperl detto Pepi, con cui trent’anni prima Maria ebbe la relazione da cui nacque Franzi, Heli Bacher e la moglie Isolde, bancari che finiscono in galera a causa di appropriazioni indebite.
Poi si aggiungono prima Petra Patterer, la poliziotta che rapirà il cuore di Andi (a 35 anni ancora vergine) e col quale allaccerà una travolgente relazione, ma che poi, dopo aver partorito due gemelli tornerà in Islanda dalla sorella; la sostituta Herta, psicotica in cura psichiatrica dalla pistola facile (aveva quasi ucciso un uomo perché aveva delle forbicine da unghie in mano) anzi facilissima, che si innamorerà di Toni, l’altro poliziotto tontolone (il padre di Pippa). Edith e il suo bordello dove tutti gli uomini del villaggio vanno, soprattutto per “parlare” con le ragazze, il prete Anton, sostituto di Rafael Dorn, che lascia la tonaca per mettersi con Julie,  e la sua “perpetua” di New Orleans, Rocco, il figlio di Sabi e Franzi che cerca di farsi chiamare Rocus e che scopre di avere il nome in onore di Siffredi che diventa un giocatore d’azzardo e altri, più o meno fissi, che “allietano” con la loro presenza il telefilm.

Vederlo è un esperienza: la chiesa cattolica è “un club di maschi”, Gesù e Satana sono favole per bambini, i preti si abbassano volentieri i pantaloni, le banche sono corrotte, i “crucchi” sono degli sfigati, il sesso lo si fa il più spesso possibile e senza inibizioni; la taverna di Edith è un luogo quasi sacro.
Quindi, sesso rock’n roll, e la droga? Beh, a quella pensa Rafi (padre Dorn) che dopo l’abbandono dell’abito talare si da ai funghetti allucinogeni e ai “cannoni”, coltivati in modo bio e che dispensa a tutti i compaesani, che fumano tranquilli (polizia inclusa) per rilassarsi e divertirsi un po’, senza troppi problemi. Quando decide di andare in riabilitazione getta nella costernazione più completa tutti.

E’ un prodotto divertentissimo e anche ben fatto, non diresti mai che gli austriaci posseggano un senso dell’umorismo così tagliente; sono, come dice Andi “sempre ben pronti a nascondere i segreti ” e di certo la loro ironia è una fantastica sorpresa; capisci subito che il loro umorismo dissacrante è rivolto alla Signora in giallo (e anche un po’ all’Ispettore Derrick): loro ne hanno ben quattro, di rompiballe, e loro non hanno paura del sesso, dell’alcol, dell’ateismo e della droga, anzi. Se in Derrick la notte, la neve e la pioggia sono la cifra stilistica a Ilm, nella ridente Austria, è sempre estate e tutto accade di giorno; la pioggia che in Derrick è l’espediente drammatico  (e a Ilm piove solo di notte)  qui diventa un momento comico. La vita è ridente e meravigliosa, ma è anche tutta incasinata, misteriosa e piena di cose non dette, i drammi ci sono e tanto prima o poi vengono a galla con prepotenza.
Le confessioni vengono spesso estorte, le prove fabbricate e  nascoste, si vedono misteri dove non ci sono; le persone spettegolano senza sosta, si mettono le corna a vicenda e bevono fino all’ubriachezza molesta, ma nonostante questo ti immedesimi in loro, ti sembrano simpatici e reali; loro non sono mai politicamente corretti, proprio come le persone normali: l’ipocrisia a Dorf Ilm non è ben vista e viene gettata all’aria senza troppi complimenti.

Ilm è la versione anarchica di Cabot Cove e Monaco di Baviera, una gabbia di matti dove accade di tutto e tutti si divertono senza sosta, dove la polizia è inetta, i sindaci dei dittatori e gli abitanti dei simpatici beoni… ma dove, se potessi, aprirei una filiale della nostra officina, così, tanto per bermi una grappa dopo cena.

 

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Benvenuti nel nostro mortif, ehm, ridente villaggio!

 

Quindi, visto che ormai siamo ai saluti finali e che partire è un po’ morire…. Se non ci siete ancora stati, quest’estate cercate un posticino per dormire a Dorf Ilm, state solo attenti a non cadere nel sonno eterno, mi raccomando! Credo che abbiano il cimitero troppo affollato e poi potrebbero scambiarlo per un omicidio…

E se non questa, cosa?!

 

Categorie: Televisione, Televisione classica

2 commenti

  • Valentina

    Ottimo articolo, e non poteva descrivere meglio la serie “4 donne e un funerale”. Per me che sono appassionata di gialli alla Barnaby, Padre Brown, Derrick, la Signora in giallo, ecc. mi ci è voluto un po’ per entrare nel genere.
    Questa è veramente una gabbia di matti. E’ una serie grottesca, al limite della pazzia, dove tutti i personaggi nei loro vizi e debolezze sono realmente favolosi. Sono simpatici e dissacranti, fuori di testa e senza freni inibitori. Prendono in giro tutto e tutti. Bravi questi austriaci, ci hanno azzeccato in pieno!

    • Capofficina

      Grazie molte! Chiedo scusa per non aver risposto prima.
      Spero di farti divertire ancora, perché ho in serbo a breve l’Ispettore Barnaby e altri simili…
      Chissà, magari vedremo nuovi episodi: una gitarella a Ilm è sempre gradita….
      Buona giornata e buona lettura!!!

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